Cannone controcarro da 47/32


Cannone 47/32

Nato nel 1935 su "copia" del cannone Boler austriaco per sostituire l'obsoleto 65/17, durante la guerra questo cannone non tarda a dimostrarsi inadatto allo scopo per cui venne costruito, in quanto non riesce a penetrare le corazza dei carri inglesi.
Fu costruito in 2 versioni, la prima con ruote a disco semipneumatiche e sospensioni a balestra, la seconda (nel 1939, da cui il nome 47/32 mod.39) con canna e sospensioni migliorate (in alcune serie anche ruote in electron con semipneumatici celerflex).
Per il traino del pezzo si ricorse al trattore OCI-780 CM e il carro leggero L3, ma questi progetti furono subito abbandonati in quanto il cannone era soggetto a rotture dei fusi degli assali.
Fu esportato in vari paesi tra cui Cina, Romania e Finlandia, e impiegato anche dalla Jugoslavia (che ne entr˛ in possesso grazie alla Spagna), dagli Inglesi (esemplari catturati) e dai tedeschi (con denominazione PaK-177(i)).
Ricordiamo inoltre l'uso sugli autocannoni AS37 e AS43, su carri della serie M, su L6/40, su littorine blindate, su vagoni ferroviari armati, in postazioni fisse. Ebbe larghissimo impiego su tutti i fronti.
Date le sue doti di leggerezza e la capacitÓ di essere paracadutato, fu un arma molto usata dalle truppe aviotrasportate.

L'armamento consisteva nei seguenti tipi di proiettile:

- cartoccio granata da 47 mod.35;
- proietto perforante mod.35;
- proietto controcarri effetto-pronto;
- proietto controcarri effetto-pronto-speciale;
- proietto perforante tracciante mod.39;
- proietto perforante tracciante mod.35;
- proietto a salve;
- granata da istruzione.

Fotografie


Fotografie dei due esemplari esposti al Museo dell'ARMIR di Cargnacco - Udine.